Ecco la prima recensione di Uziversitari pubblicata all’interno del progetto “Recensioni”, che è curato dagli ambasciatori di Wattpad, il social network di cui ho già parlato in altri articoli.

Dato che la lettura su Wattpad da computer non è sempre agevole, riporto qui la recensione completa, scritta da Chiara Rizzo, una delle doppioverso, il noto blog per traduttori. La suddivisione in sezioni segue il formato imposto dal progetto. La recensione originale si trova sul sito di Wattpad, all’interno della storia “Recensioni - Narrativa generale”.

Trama: Il romanzo è uno spaccato di vita quotidiana che poi tanto quotidiana non è: apparentemente non succede quasi nulla di eclatante (è il racconto dei mesi e delle disavventure tragicomiche che separano il protagonista Chris dalla tanto sospirata discussione della tesi di laurea), eppure la storia si regge benissimo e si ha comunque voglia di andare avanti nella lettura, capitolo dopo capitolo, perché ci si affeziona, immedesimandosi, ai personaggi e alle loro storie. È il fluire incessante della vita di tutti i giorni, mi ha ricordato un certo filone di cinema italiano (Virzì, tanto per dirne uno) in cui per il tempo del film si ha come l’impressione di accompagnare qualcuno per un pezzetto di strada.

Ambientazione: Il contesto in cui vivevano e si muovevano gli studenti universitari dei primi anni Novanta, dentro e fuori dagli atenei, è reso alla perfezione. Chiunque abbia fatto l’università in Italia in quegli anni o in epoca di poco successiva non potrà non riconoscere quel clima e quell’immaginario, costantemente richiamati da accenni, battute e allusioni che una certa fascia di lettori non potrà far a meno di cogliere con piacere.

Personaggi: I personaggi rappresentano una sorta di caricatura, portata all’eccesso, di studenti universitari fantozziani e nevrotici, nei cui tic però non si ha difficoltà a riconoscersi: il figlio di papà “rimorchione” parcheggiato all’università, la bella ragazza impegnata “per finta”, l’aspirante attrice alternativa, il laureando un po’ indolente ma del quale si intravede già lo spirito brillante e l’intelligenza vivace, e così via. Malgrado il suo umorismo caustico e la sua “spigolosità”, anzi forse proprio in virtù di essi, ho trovato irresistibile il personaggio di Chris, il protagonista.

Temi: I temi principali sono l’ansia di ribellione quasi fine a se stessa, l’insoddisfazione strisciante di quando si è come polveriere pronte a esplodere nella vita, l’incertezza del futuro, la difficoltà di farsi capire dai “più grandi” quando non si è più ragazzini eppure la maggior parte del mondo continua a trattarci come tali.

Stile: Lo stile è asciutto, privo di sbavature, la prosa scorrevole e diretta, ricca di allusioni, rimandi e battute mai scontate. Le scene sono molto vivide e piene di dialoghi agili e piacevoli, viene quasi spontaneo immaginarne una trasposizione cinematografica. Mi piacerebbe leggere l’autore alle prese con una storia più articolata, magari anche non per forza così ancorata alla realtà.

A chi consiglierei questa storia: A chiunque ami un certo tipo di narrativa – e di cinema – italiano che racconta spaccati di vita di tutti i giorni. A chi ha nostalgia dei tempi dell’università, quando le piccole delusioni e le incertezze per il futuro ci sembravano problemi insormontabili e invece erano una bolla di serenità, piena di promesse e di infinite possibilità tutte ancora da realizzare.

Ringrazio di cuore Chiara, una delle prime persone a leggere il romanzo, che si è presa la briga di scrivere e inviare la recensione. Se ti ha suscitato almeno un po’ di curiosità, ti rinnovo l’invito a scaricare gratis il romanzo (basta indicare 0 euro nel campo del prezzo) o ad acquistarlo su Amazon.


Foto di Ben White

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